MATRIMONIO DI PAESE – Cianciana – ( Terza parte )
La serenata veniva portata, alla persona amata, dallo spasimante o dal fidanzato, per quest’ultimo un dovere; una cosa seria ed impegnativa, perciò, spesso, i canti venivano,da questo, provati e riprovati insieme ai musici che lo avrebbero dovuto poi accompagnare. ” Nun si pò fari malafigura!” non si può fare brutta figura ( Di cani ululanti […]
MATRIMONIO DI PAESE _ Cianciana – (Seconda parte)
Si passa al periodo della ” canuscenza” della conoscenza tra i due ufficialmente “ziti” fidanzati. Lui, tutte le sere, si reca in casa di lei, dove viene accolto dalla futura suocera, che lo fa accomodare e sedere a debita distanza: due – tre metri, almeno, dalla propria figliola, quest’ultima “ allicchittata” ben vestita e profumata. […]
LA VENDETTA DI LU GRAN NARBUNI
Una fiaba popolare di origine ciancianese che, mastro Vincenzo Restivo (calzolaio), narrò a Gaetano Di Giovanni, il quale la fece pervenire al Pitrè che la inserì nella sua raccolta: “ Fiabe, novelle e racconti popolari siciliani “ pubblicata a Palermo nel 1875, in quattro volumi. Questa ed un’altra novella ciancianese vennero poi scelte dallo scrittore […]
MATRIMONIO DI PAESE – Cianciana – (Prima parte)
Il primo passo verso il matrimonio era “la taliata”; quelle occhiate ammiccanti, insistenti e interessate che lui lanciava a lei; alla ragazza “schetta “ in quelle rare occasioni in cui la incontrava, per strada o in chiesa, accompagnata sempre dalla madre o da qualche parente stretto “ fimmina sula perdi la vintura!”. Dopo “ l’occhiatura” […]
“Lu si raccunta”
Si raccunta ca cc’era un patri pòviru, e pussidia sultantu un sceccu . Stu patri fici lu tistamentu, e avìa tri figli: e a unu ci lassà lu sceccu, ad unu lu siddruni , e a unu la cigna ; Chiddu chi appi lassatu lu sceccu si nni ji da un paisi pi vinniri lu […]
“Merlo o Corvo?” di Agostino D’Ascoli.
Ed. L’Autore Libri / Firenze Una raccolta di 12 racconti che per gli argomenti, la chiarezza e l’eleganza dello stile, per la brevità si rivelano di una lettura così avvincente da leggersi in una sola volta. Il linguaggio è acconcio e limpido e l’autore, inoltre, non indugia in pesanti e sterili descrizioni, nè si dilunga […]
Le stelle
L’oro del frumento si divertiva da giorni a far capriole con il giallo della paglia. Mani pratiche mescolavano i due colori, tirandoli in aria con abili palate. L’oro tornava giù in fretta e conquistava il centro dell’aia. Il giallo, cullato dal vento, si accumulava nella margunata, a testimoniare comunanza di vita e di speranze.